Click to Watch in HD > IL MALE DI VIVERE ( Eugenio Montale )

Watch Eugenio Montale IL MALE DI VIVERE visioni poetiche sulle note di LUDOVICO EINAUDI Video di MARIA GRAZIA VAI Voce narrante GIANLUCA REGONDI Meriggiare Meriggiare pallido e assorto presso un rovente muro dorto, ascoltare tra i pruni e gli sterpi schiocchi di merli, frusci di serpi. Nelle crepe del suolo o su la veccia spiar le file di rosse formiche chora si rompono ed ora sintrecciano a sommo di minuscole biche. Osservare tra frondi il palpitare lontano di scaglie di mare mentre si levano tremuli scricchi di cicale dai calvi picchi. E andando nel sole che abbaglia sentire con triste meraviglia comè tutta la vita e il suo travaglio in questo seguitare una muraglia che ha in cima cocci aguzzi di bottiglia. Giorno e notte Anche una piuma che vola può disegnare la tua figura, o il raggio che gioca a rimpiattino tra i mobili, il rimando dello specchio di un bambino, dai tetti. Sul giro delle mura strascichi di vapore prolungano le guglie dei pioppi e giù sul trespolo sarruffa il pappagallo dellarrotino. Poi la notte afosa sulla piazzola, e i passi, e sempre questa dura fatica di affondare per risorgere eguali da secoli, o da istanti, dincubi che non possono ritrovare la luce dei tuoi occhi nellantro incandescente -- e ancora le stesse grida e i lunghi pianti sulla veranda se rimbomba improvviso il colpo che tarrossa la gola e schianta lali, o perigliosa annunciatrice dellalba, e si destano i chiostri e gli ospedali a un lacerìo di trombe... ( Eugenio Montale ) FORSE UN MATTINO Forse un mattino andando in unaria di vetro, arida, rivolgendomi, vedrò compirsi il miracolo: il nulla alle mie spalle, il vuoto dietro di me, con un terrore di ubriaco. Poi come suno schermo, saccamperanno di gitto Alberi case colli per linganno consueto. Ma sarà troppo tardi; ed io me nandrò zitto Tra gli uomini che non si voltano, col mio segreto. ( Eugenio Montale )

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