Click to Watch in HD > Reggio Calabria: ndrangheta, arrestato il latitante Antonio Pelle

Watch A vedere queste immagini, ci facciamo la solita domanda: ma vale davvero la pena fare una vita così? Magari hai milioni di euro nascosti da qualche parte. Ma vivi come un topo, nel buio. Dormi con un occhio solo, nel timore che ti piombino in casa per arrestarti. O, peggio, che la cosca avversaria uccida te. E anche i tuoi familiari. E stato preso così, Antonio Pelle, 54 anni. Era nascosto nella sua abitazione di Bovalino, in unintercapedine ricavata tra due stanze. Lingresso del rifugio era davvero stretto, grande quasi come lapertura di una piccola cassaforte domestica. Pelle vi si infilava non appena venivano avviati i controlli delle forze dellordine. E così non veniva trovato. Ma stavolta è andata diversamente. Ancora una volta è stato dimostrato che i boss della ndrangheta non si allontanano mai dalla loro zona dinfluenza. Antonio Pelle, detto “La Mamma”, era latitante dall’aprile del 2011, quando fuggì dall’ospedale di Locri, dove era stato ricoverato per una grave forma di anoressia. Deve scontare una pena di 20 anni ed un mese di reclusione per associazione mafiosa, coltivazione illecita di sostanze stupefacenti, ricettazione, evasione e detenzione abusiva di armi e munizioni. Pelle sarebbe il capo dello schieramento criminale ritenuto responsabile della cosiddetta “Strage di Natale”, avvenuta nel 2006, in cui morì Maria Strangio. La strage si inquadra nel più ampio contesto della faida che, dal 1991, ha insanguinato San Luca e che ha visto contrapporsi le cosche Pelle, Vottari e Romeo da una parte e Strangio e Nirta dall’altra. Lo scontro è culminato poi nella strage di Duisburg, in Germania, il giorno di ferragosto del 2007, quando furono uccisi sei presunti affiliati della cosca Pelle-Vottari. Dei suoi 54 anni di vita, questuomo quanti davvero ne ha vissuti?

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