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Click to Watch in HD > MARCO TRAVAGLIO SU PD E RENZI M5S E RAGGI

Watch MARCO TRAVAGLIO diamo per scontato che i politici non dicano la veritaCROZZA RENZI MARCO TRAVAGLIO SU LUIGI DIMAIO M5S MARCO TRAVAGLIO SULL INCHIESTA DELLE BANCHE DI CASINI BANCHE CONSIP TRAVAGLIO LO SCHERZO LE IENE CROZZA BATTI LE MANI SCHIOCCA LE DITA I GRIFFIN ITA AMICI Maurizio Crozza - Il canto disperato di Renzi ALTRO: GRANDE FRATELLO VIP 2 X FACTOR SGARBI LE IENE SCHERZO A TRAVAGLIO CASINIIl RisatelluM di Marco Travaglio Pur nella sua terrificante orrenditudine, il Rosatellum almeno un merito potrebbe averlo: garantire la non-rielezione del suo autore, il ragionier Ettore Rosato. Se il ragazzo spazzola di Renzi sapesse cos’è, si potrebbe rammentargli l’“eterogenesi dei fini”, ideata dal filosofo tedesco Wilhelm Wundt per descrivere le “conseguenze non intenzionali di azioni intenzionali – scrive Marco Travaglio sul Fatto Quotidiano nell’editoriale di oggi 26 ottobre 2017, dal titolo “Il Risatellum”.È il destino cinico e baro che tocca a chiunque tenti di disegnare una legge elettorale su misura di se stesso: favorire gli avversari e pentirsene amaramente quando è troppo tardi.Nel 1993 il centrosinistra taglia il Mattarellum addosso alla gioiosa macchina da guerra di Occhetto: infatti vince B. Nel 2005 B. plasma il Porcellum sul preciso intento di far perdere Prodi e invece lo fa vincere (col Mattarellum avrebbe rivinto B.). Ora tocca a Rosato, ultima testa di legno usata da Renzi per battezzare le sue leggi vergogna (dopo Boschi, Poletti, Madia, Orlando, Giannini ecc.).Secondo una simulazione commissionata da due deputati Pd a un funzionario parlamentare esperto del ramo, nelle regioni del Nord i democratici non eleggeranno un solo parlamentare nei collegi uninominali, tutti appannaggio esclusivo del centrodestra.E dove pensava di farsi rieleggere il prode Ettore? Ovviamente nel suo collegio di Trieste, che nella simulazione pubblicata da Repubblica segna, alla voce Pd, un desolante “zero”. Grazie alla sua simpatica trovata delle multicandidature, il nostro potrà paracadutarsi in 5 circoscrizioni proporzionali e sperare di passare in almeno una. Ma, se non sarà capolista (e difficilmente lo sarà: la prima piazza è riservata ai big del partito, cioè non a lui), rischierà seriamente di doversi trovare un lavoro. Che, per lui, sarebbe una novità, non avendo mai lavorato in vita sua, a parte una breve parentesi giovanile da impiegato alla Comit e alle Generali. Nato nel 1968 a Trieste per la gioia delle altre città, diplomato in ragioneria, Rosatino scala tutto il cursus honorum (si fa per dire) del politico di professione: consigliere circoscrizionale Dc; consigliere comunale nel centrosinistra di Illy, che premia la sua cieca obbedienza promuovendolo a presidente del consiglio comunale (il più giovane d’Italia); candidato a presidente della Provincia, ovviamente trombato, dunque consigliere provinciale; consigliere regionale della Margherita; infine deputato dal 2003 di stretta obbedienza franceschiniana. Nel 2005 si candida a sindaco di Trieste e naturalmente è ritrombato, ma subito ripremiato come sottosegretario agli Interni, con delega nientepopodimenoché ai vigili del fuoco. MARCO TRAVAGLIO SU RENZIMARCO TRAVAGLIO IL VERO PROBLEMA DEI 5 STELLE




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